5 gennaio 2018

GstarCAD 2018


Gstarcad 2018

Le novità di GStarCAD 2018: 5 nuovi ed utili comandi più numerosissime funzionalità 'AutoCAD-Like' insieme ad una migliorata velocità e stabilità.


Agli inizi di novembre 2017 è stata rilasciata la versione di GstarCAD 2018 e, circa un mese dopo, è stata presentata la versione in lingua italiana.
La politica della GStarsoft è quella di fornire un software quanto più simile allo standard di riferimento, AutoCAD e, al contempo, di arricchirlo con nuovi comandi originali ed innovativi il tutto mantenendo un prezzo della licenza davvero competitivo.

Il programma offre il pieno supporto per il formato file DWG 2018 e sono stati fatti miglioramenti significativi per quanto riguarda la stabilità e le prestazioni.

Prestazioni 

A quanto dichiarato da GStarsoft, rispetto ad AutoCAD 2018, alcune operazioni sono significativamente più prestanti. Nella tabella sottostante vedete come un salvataggio veloce è del 35% più rapido ed un comando di stampa del 60% rispetto ai corrispondenti in AutoCAD.

Operazione
% Tempo
richiesto
% Uso
Memoria
Avvio del software
62%
44%
Apertura disegni (comando APRI)
68%
69%
Salvataggio veloce (comando QSAVE)
35%
92%
Stampa disegno (comando PLOT)
60%
63%

Non ho ancora avuto modo di testare personalmente la bontà di questi dati ma sembra che i test siano stati eseguiti sia con disegni piccoli (inferiori a 10Mb) sia con disegni grandi (superiori a 100Mb).

Nuovi comandi

Avevo già avuto modo di descrivere alcuni comandi ‘originali’ di GStarCAD come QRCODE e BARCODE in un articolo precedente (“Coma tracciare il nome del disegno”), adesso analizziamo gli altri introdotti in questa versione 2018.


ATTINC
Questo comando, sono sicuro, farà la felicità anche dei topografi e di chi lavora con piani quotati, sezioni stradali e simili. Molte volte mi sono trovato a ricevere delle richieste per realizzare comandi per l’ordinamento dei blocchi, o meglio, della loro numerazione e siglatura, in base alla loro posizione nello spazio. ATTINC è la soluzione flessibile e potente a questa esigenza.

Il comando una volta invocato presenta una finestra di dialogo nella quale è presente una interfaccia per operare con i blocchi presenti nel disegno ed aventi attributi.
Scelto un blocco dalla lista a comparsa o, in alternativa, selezionato nell'area grafica, si può decidere su quali attributi operare inserendo il segno di spunta nella colonna ‘Incremento’ nella lista posta al centro della finestra.
la finestra del comando ATTINC
la finestra del comando ATTINC

Successivamente si potranno settare gli altri parametri presenti nella parte destra della finestra.
Si ha la possibilità di incrementare una serie di attributi con valori fissi o con valori incrementali di 1 a partire dal primo blocco.

Ad esempio se volessi aggiungere (sommare) il valore 5 a tutti gli attributi dei blocchi selezionati userò l’opzione “Aggiungi ratio”, quindi un numero 100, ad esempio, diventerebbe 105, 101 diventerebbe 106, 102 diventerebbe 107 e cosi via.

Se volessi rinumerare i blocchi aggiungendo di volta in volta 5 a partire da un numero di riferimento userò l’opzione “Incremento”, avrei quindi 100 che resterebbe 100, 101 che diventerebbe 105, 102 che diventerebbe 110 e cosi via. In entrambi i casi nella casella 'Incremento' scriverò 5.

Nella lista Ordine sono elencati i criteri con cui elaborare i blocchi selezionati:
Ordine disegno,  nell’ordine in cui i blocchi sono stati disegnati;
Ordine selezione, ordine di selezione oggetti alla chiusura della finestra;
Sinistra a destra
Sopra a sotto
Percorso della curva

Con il segno di spunta su Inverti si invertono alcune opzioni di ordinamento impostate nella lista precedente.

Apprezzabile è anche la capacità di applicare l’incremento alle sole lettere o sigle alfa-numeriche e non solo ai numeri. Altri parametri sono presenti nella lista a comparsa "Modalità incremento" ma, al momento in cui scrivo, non sono ancora documentate.

Il funzionamento del comando cambia totalmente se si attiva l’opzione Auto-incrementa. Questo fa si che le successive operazioni di Copia e Inserimento o anche cancellazioni, del blocco in questione, generino una ri-numerazione automatica dei blocchi così da garantire sempre la corretta sequenza della numerazione.

Nel filmato seguente il blocco viene prima copiato, rinumerato in automatico dal programma e poi, la successiva cancellazione di 2 blocchi, innesca una operazione di ri-numerazione automatica.
la ri-numerazione automatica avviene sia in caso di aggiunta di blocchi che di cancellazione
la ri-numerazione automatica avviene sia in caso di aggiunta di blocchi che di cancellazione


AREATABLE
Questo comando serve ad ottenere una tabella riassuntiva delle aree dei poligoni selezionati. Non si può dire che questa non sia una esigenza rara, sia nell'ambito del disegno topografico, edile/architettonico o meccanico.

La specifica del poligono di cui calcolare l’area può essere fatta tramite la selezione del punto interno o tramite la selezione della polilinea chiusa.
L’indicazione del valore dell’area parziale, oltre che in tabella, sarà riportato al centro del poligono come Testo o come Campo Dati (nel caso si sia selezionato l’oggetto) al fine di mantenere una certa associatività tra valore dell’area ed oggetto.

La tabella, creata dal comando, è un oggetto Tabella e non un insieme di linee e testi.
Dalla finestra di dialogo è possibile pre-selezionare lo stile di tabella da adottare.
la finestra del comando AREATABLE
la finestra del comando AREATABLE

Ai valori delle aree è possibile assegnare prefissi e suffissi. Una funzione di conversione consente di correggere i valori delle aree del disegno creato in unità diverse da quelle dell’output richiesto. Se si è disegnato in cm (1 unità di disegno = 1 cm) e si vuole un output in mq basta impostare il fattore di conversione 1 a 0.0001.

I poligoni possono anche essere etichettati con un numero auto incrementante che sarà riportato in tabella.
I valori delle aree possono essere esportati in un file ASCII selezionando il nome file ed inserendo il segno di spunta sul controllo ‘Output su file’.

Un ottimo comando dunque, anche se c’è da chiedersi perché il valore totale delle aree, in calce alla tabella, non sia stato realizzato con un campo dati. Utilizzando un Campo Dati si sarebbe potuto garantire sempre una corrispondenza con la somma dei valori parziali che, loro si, essendo dei Campi Dati, hanno una associatività con i poligoni.


AUTOLAYER
Il suo scopo è definire le proprietà dei layer che si creano per contenere determinati oggetti.
Per ogni oggetto, creato con il  comando apposito, si potrà comunicare al programma su quale layer debba essere spostato automaticamente e quali proprietà debba avere il layer (colore, tipolinea e spessore linea).

Ad esempio, vorrei poter creare degli oggetti Raggio (Ray) per la costruzione del disegno. Decido di  farli posizionare sul layer “Costruzione” ed avente colore Giallo. Desidero inoltre che, quando disegno dei Testi, questi vadano sul layer “Testi” ed il layer abbia colore Blu.

la finestra del comando AUTOLAYER
la finestra del comando AUTOLAYER

La finestra di dialogo del comando offre un approccio semplice e lineare.
Clicco il pulsante per definire un nuovo comportamento, digito il nome del comando da ‘regolare’ e poi il layer ed il suo colore, finito.

Da adesso, alla conclusione delle operazioni di disegno di un oggetto, esso sarà spostato automaticamente sul layer opportuno.

In un qualsiasi momento posso disabilitare questo set di automatismi deselezionando il controllo ‘Abilita autolayer’.
I layer se non esistono saranno naturalmente creati dal programma in automatico.
La cosa utile è che posso anche salvare queste impostazioni e ricaricarle successivamente in altri disegni.

Unica accortezza è che i nomi degli oggetti devono essere specificati in inglese, ho usato quindi RAY e non RAGGIO cosi come *TEXT e non TESTO. Il carattere ‘*’ è il classico carattere jolly e assume che, al suo posto, ci possa essere un qualsiasi altro/i carattere/i. In questa maniera si può indicare sia Text che Mtext (testo multi linea).

Attenzione che il comando, una volta richiamato e attivato, funziona in tutti i disegni aperti in quel momento.


FREESCALE
Freescale è un comando di deformazione di oggetti. Una volta selezionati il comando richiede in sequenza il fattore di scala X e poi Y, entrambi possono essere specificati tramite input grafico.
In alternativa si può deformare dinamicamente l’oggetto dimensionando il rettangolo che lo contiene con un unico trascinamento del puntatore (opzione “R”).

Ancora più interessante è l’opzione “F” freescale (ha lo stesso nome del comando…) che deforma l’oggetto in base a due box di ingombro: quello sorgente (che racchiude gli oggetti) e quello di destinazione sul quale saranno adattati gli oggetti sorgente generando la deformazione.

Per spiegare meglio questa funzionalità immaginate che il fregio di una piastrella debba essere riprodotto all'interno di una finta prospettiva dove le piastrelle non sono rettangolari e quindi seguono le linee di fuga della prospettiva. Ecco il video dell'operazione:
l'utilizzo di FREESCALE con l'opzione F
l'utilizzo di FREESCALE con l'opzione F

Per Box di ingombro il comando intende sempre un quadrilatero. Gli oggetti supportati per la deformazione possono essere anche i cerchi che saranno poi riprodotti come ellissi tramite polilinee. I Testi invece non sono supportati.


M2LVPORT
È un comando per la creazione rapida di Finestre (viewport) nel layout in base al contenuto selezionato nello spazio modello.
Il comando una volta richiamato (lo si può fare anche tramite click destro sull'etichetta del Layout) mostra una finestra di dialogo dove specificare la scala della futura Finestra.
il comando è anche richiamabile tramite click DX sulla linguetta del layout
il comando è anche richiamabile tramite click DX sulla linguetta del layout
è possibile specificare ‘cosa’ rappresentare in essa e lo si fa selezionando una delle 4 voci della lista posta in basso a destra, cioè: Estensione, Limiti, Display o Finestra (in questo caso saranno richiesti 2 punti per definirla).

Le Finestre (Viewports) create con questo comando sono già con il parametro “Visualizzazione bloccata” su “Si”.

Nuovi comandi ‘AutoCAD like’

Numerosi sono i comandi e le funzionalità ‘AutoCAD like’ che sono state aggiunte, perfettamente identiche a quelli del noto CAD. Ecco un rapido elenco:

Il comando SERIE (Array) crea serie di oggetti parametriche. Sia quelle rettangolari, sia quelle polari che quelle distribuite su un percorso;  una volta disegnate possono essere modificate sia tramite grips che tramite l’interfaccia presente nel ribbon apposito.

Il comando CLIP raccoglie in se le funzionalità dei comandi XCLIP, RITAGLIAIMM, RITAGLIAFIN, RITAGLIAPDF, RITAGLIADGN, diventa quindi più immediata l’operazione di ‘ritaglio’ degli oggetti.

è stato aggiunto il comando CONVERTIDWG, per la conversione batch di disegni con possibilità di cambio di versione ed alcune impostazioni.

L’oggetto SEZIONE ottenibile da oggetti 3D, superfici e regioni.

Nel comando PLOT sono state aggiunte nuove opzioni per la stampa in modalità SHADE delle viewport ed il supporto delle trasparenze degli oggetti. Inoltre, tra le stampanti, è elencata la stampante di sistema di default “Default Windows system printer”.

ADDSELECTED per generare oggetti dello stesso tipo di quello selezionato

SETBYLAYER che assegna le proprietà ‘dalayer’ agli oggetti selezionati.

HATCHTOBACK è il comando che garantisce che le campiture (Hatch) presenti nel disegno siano poste sotto gli altri oggetti. Il comando agisce anche su Tratteggi posti su layer bloccati.

Un nuovo modo di OSnap si aggiunge agli altri già presenti, è GC : Geometric Center (Baricentro).

ATTSYNC che consente di sincronizzare gli attributi dei blocchi alla definizione attuale del blocco.

REVERSE che inverte il senso di disegno di una polilinea.

Il comando di gestione dei Layer consente di richiamare una nuova finestra che raccoglie una serie di parametri relativi ai layers (Layer settings).

Per i comandi di Tratteggio (Hatch) , Taglia (Trim) ed Estendi  (Extend) è disponibile l’anteprima, cioè prima che si dia conferma della scelta si vede già l’effetto del comando sugli oggetti selezionati.

Per i grip dinamici di modifica degli oggetti si può visualizzare il menù contestuale di modifica con le varie opzioni.

La linea di comando mostra i suggerimenti (comandi e variabili) mentre si digitano i caratteri.

Gli Stili di stampa assegnati al Layout possono influenzare la rappresentazione grafica degli oggetti fornendo una sorta di anteprima di stampa.

Come avviene per molti altri Cad, GStarCAD è disponibile in modalità trial per 30gg.

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