22 dicembre 2017

C’è forfora nei disegni!

Un comando ‘antico’ per cercare di editare attributi vuoti il cui nome etichetta è sconosciuto:  Testovel  (Qtext)… ma è stato utile anche per altro però...


Un quesito che ho letto in un forum dedicato ad AutoCAD richiedeva la soluzione per lo scenario seguente:
Ti hanno inviato un disegno con dei blocchi aventi numerosi attributi e tu devi inserire dei dati in alcuni attributi posizionati in punti specifici. La difficoltà è che le etichette degli attributi non ti aiutano a capire la loro posizione nel disegno, e sono anche numerose.



Come scoprire dunque in quale attributo inserire i dati senza andare a tentativi ?

Sarebbe facile pensare di esplodere il blocco, leggere il nome dell’attributo presente nella posizione ricercata e poi annullare il comando. Funziona, purché il blocco non abbia la proprietà “consenti esplosione” in Off. In questo caso bisognerebbe aprire l’editor dei blocchi, cambiare la proprietà, salvare il blocco e poi esploderlo. 

Una alternativa più elegante a questa soluzione di ‘forza bruta’ (stiamo facendo esplodere oggetti!!) potrebbe essere quella di utilizzare il comando TESTOVEL. La necessità è quella di materializzare un elemento testuale vuoto (l’attributo), che quindi non ha dimensione.

Il comando TESTOVEL serve a trasformare tutti gli oggetti di tipo testuale (quindi anche gli attributi) in semplici rettangoli delle dimensioni pari a quelle dell’ingombro del testo.

TESTOVEL  è un comando presente già nelle prime versioni di AutoCAD e concepito per velocizzare le operazioni di Pan e Zoom. Su pc poco potenti (286, 386) fare dei Pan o Zoom, richiedeva naturalmente anche l’elaborazione dei vettori presenti nei testi, e ciò rallentava notevolmente l’esecuzione di detti comandi.

In disegni ricchi di testi e con font articolati le cose peggioravano. Il messaggio “Rigenerazione in corso” capeggiava (anzi, campeggiava…) per lunghi minuti sulla linea di comando.

Grazie al risultato di questo comando (trasformazione di testi in semplici box)  i comandi di Zoom e Pan potevano essere più rapidi.

Con i testi vuoti TESTOVEL si comporta visualizzando solo un puntino.

Ritornando al nostro problema, si può richiamare TESTOVEL metterlo in ON e, dopo aver invocato un RIGEN, i testi si trasformano in rettangoli ed i testi vuoti in puntini, dunque cliccabili per avviare il comando di editazione attributi ed inserire il valore nell'attributo specificato.


Un altro caso di utilizzo

Un altro utilizzo pratico di TESTOVEL, che mi è capitato, è stato quello di dover svelare il perché dei disegni (fatti da altri ;-) ) apparentemente con poche entità avessero dimensioni in byte eccessive, sproporzionate.
Grazie a TESTOVEL ottenevo la risposta: centinaia di testi vuoti, invisibili normalmente, venivano evidenziati sotto forma di puntini. Una specie di ‘forfora grafica’ si palesava all'interno del disegno.


C’è da fare una precisazione: nelle prime versioni di AutoCAD era facile incorrere nell’errore di creare testi vuoti o con uno o più spazi, il comando TESTO lo consentiva.
Inoltre, le finestre di selezione oggetti dei comandi di editazione (quindi anche Copia), li selezionavano sebbene invisibili. Ecco perché, in file dove si eseguivano decine e decine di Copia per la costruzione del disegno, si replicavano (in maniera esponenziale) sino ad arrivare, a volte, ad appesantire le operazioni di editing im maniera significativa e restituendo degli Zoom Estensione impropri.

Dalle versioni recenti non è possibile creare testi vuoti né con TESTO né con TESTOM. Se ci sono testi contenenti solo spazi comunque non riescono ad essere selezionati dalle finestre di selezione oggetti.
Questo è anche un motivo per cui, dalla versione di AutoCAD 2011, il comando ELIMINA presenta una opzione delegata proprio alla eliminazione di questi testi vuoti invisibili.





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